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3 marzo 2014

Domani

Le mie dita arano la terra dei giorni
che cade all'orizzonte

Sulla carta un chiaroscuro rammenta
il travaglio del tempo che fugge

La mia ombra si riflette appena nella stanza,
si illuminano i lampioni nelle strade
ad annunciar il tramonto
il giorno è morente

Sul davanzale scorgo l'ombra di un passero che
timoroso e sfuggente scruta l'orizzonte,
quasi a cercar
nella penombra della sera ,
un rifugio sicuro al venir della notte.

Il cielo si accende
di tremule stelle

Silente la terra
attende l'aurora

Il pigolio che assorda il bosco
ammutolisce
quando all'orizzonte balza il sole.

Aleggia
ebbrezza intorno,
un sospiro di magia,
che sfoglia
come petali
le mie sensazioni

La mia attesa
è il silenzio inebriante
che corre fra una nota e l'altra.